Detox time: tè matcha bio per tutti!

Tè Matcha Bio

Tè Matcha​ Bio: potente detox

Il Natale è passato è ora di un bel tè detox, la clorofilla presente nel tè matcha è un potente agente detox che ha un effetto drenante e non solo, favorisce la perdita di peso perché è praticamente privo di calorie ed aiuta ad accelerare il metabolismo poiché favorisce la termogenesi.

Tè Matcha​ Bio

Il ​Tè ​M​atcha​ e il Chasen​

​Il mio consiglio è quello di comprare il té matcha di ​alta ​qualità e biologico. Questo ​tipo di ​tè viene preparato per sospensione e non per infusione, per cui dopo aver messo in una tazza il tè in polvere, si aggiunge l’acqua calda (la temperatura ideale è di circa 80°C) e si mescola con uno strumento apposito chiamato chasen, una sorta di frustino in bambù, che mescola il tutto in modo omogeneo.

Il chasen è una frusta in bambù utilizzata nella cerimonia del tè giapponese per preparare il tè matcha.
Tazza in Terracotta e Chasen
Tè matcha giapponese biologico in polvere

Le piante di Tè Matcha vengono ombreggiate nelle ultime settimane prima del raccolto. In questo modo producono più clorofilla e amminoacidi. Dopo la raccolta, le foglie vengono immediatamente essiccate e macinate molto lentamente in macine di granito per preservare il colore, l’aroma e il gusto delle foglie. Il risultato è la rinomata polvere verde giada.

Il Tè Matcha ha un sapore che ricorda lontanamente quello delle verdure fresche a foglia verde, come gli spinaci, ma a differenza di questo è molto gradevole, avvolgente, vellutato e burroso.

Il Tè Matcha contiene caffeina e un’alta concentrazione di L-teanina che regola l’assorbimento della caffeina, fornisce così una carica che non vi lascerà nervosi. La prova? Molto prima che diventasse di moda, i monaci giapponesi utilizzavano questo tè per aumentare la loro concentrazione durante la meditazione ed ancora lo fanno.

TRE​ MODI DI PREPARARE IL TÈ MATCHA

TRADIZIONALE ​

V​ersare la polvere di ​T​è Matcha (circa 1-2 g​r.​ a tazza) in una tazza, aggiungere 1/3 dell’acqua (totali 70 ml) portata ad ebollizione e poi lasciata 1 minuto ​a ​raffreddare, sbattere con una frusta di bambù fino a ottenere una crema, aggiungere l’acqua restante e continuare a mescolare. Il risultato: un tè verde straordinariamente cremoso, ricco e buono.

MATCHA LATTE CALDO

P​reparare il tè come nella versione tradizionale, aggiungere il proprio latte preferito montato caldo, dolcificare a p​i​acere e gustare.

MATCHA LATTE FREDDO​

P​reparare il tè come nella versione tradizionale, versarlo in un grande bicchiere di vetro, aggiungere 4-5 cubetti di ghiaccio e il proprio latte preferito montato freddo con cappuccinatore, dolcificare a piacere se lo si desidera e gustare. 

Per una versione più golosa e cremosa si possono preparare dei cubetti di ghiaccio con il proprio latte preferito invece che con l’acqua e frullarli prima di aggiungerli al tè.

Dove comprare il tè matcha bio?

Le aziende che vi posso consigliare sono diverse, in primis sicuramente Ambrosiae.

Il nome Ambrosia ha origini antichissime e, nella civiltà greca, era usato per indicare il cibo degli dei, un cibo prezioso che rendeva immortale chiunque lo assaggiasse.

Ambrosiae –plurale latino di Ambrosia– ha le sue radici in questa parola e in un’idea molto semplice: l’impatto dell’alimentazione sulla nostra salute è ben più importante e significativo di quanto si pensi.

Fuel your mind, love your body!

www.ambrosiae.com

Ambrosiae srl – Via del Lavoro 19, 63076 Monteprandone (AP) – Italy

kissatea.com/en/matcha

Kissa Tea GmbH
Kohlmarkt 16
A-1010 Vienna
Austria

www.kissatea.com

Miele in favo fatto in casa, tre ricette a km 0 per stupire i propri ospiti

Si scrive miele millefiori in favo, si legge frutto dell’incredibile lavoro di squadra delle api, espressione dell’unicità del luogo in cui è prodotto e, quindi, inimitabile. Il miele millefiori in favo, infatti, oltre a essere l’unico prodotto in natura, non ha eguali, perché combina in sé le fioriture di tante specie diverse e restituisce un prodotto delicato e colmo di sostanze nutritive.

Il miele in favo è un alimento grezzo prodotto senza alcun intervento umano dalle api, che lo immagazzinano all’interno delle celle esagonali in cera d’api. Beeing, startup innovativa impegnata nella tutela di api e apicoltura sostenibile, estrae il miele in favo direttamente dalle B-BOX, le arnie ideate dalla realtà romagnola per promuovere l’apicoltura urbana, anche sul terrazzo di casa.

3 suggerimenti dolci e salati a base di miele in favo a KM 0

Ma come impiegare questo prodotto naturale e sfizioso nella propria cucina, sperimentando ricette dolci e salate a base di miele millefiori accompagnate da un the o un buon vino?

Ecco qualche spunto:

  • Crostino con Gorgonzola, pere e miele in favo: questa ricetta semplice e gustosa è un mix di sapori all’insegna della natura e prevede per la preparazione le friselle di grano arso, il Gorgonzola, pere grandi, miele in favo qb, pepe rosa e zucchero a velo;
  • Croccante a nido d’ape (o favo) o “Honeycomb”: questo dolce prende il suo nome proprio dalle celle costruite dalle api per custodire il miele e richiede un cucchiaino di bicarbonato, zucchero o zucchero grezzo, acqua, miele in favo e sciroppo d’acero. Risultato? Un’esplosione di dolcezza croccante;
  • Toast al miele in favo: ideale per una merenda energizzante, il toast ricoperto da miele in favo si consiglia accompagnato con frutta non troppo dolce e, proprio per la sua consistenza, può essere aggiunto in pezzetti al gelato o ai cereali;

“Il miele millefiori in favo che producono le api e che viene estratto dalle arnie B-BOX è un prodotto del tutto naturale e delizioso, risultato dell’estro creativo della natura” – racconta Roberto Pasi, CEO e co-founder di Beeing “A differenza di quello che si sente dire, non è affatto vero che il millefiori è un miele di scarsa qualità rispetto agli altri, ma anzi è un’esplosione di odori e sapori irripetibili e racchiude dentro di sé tante sostanze nutritive, molto più di altre varietà”.

Proprietà benefiche per adulti e bambini

Il miele in favo gode infatti di svariate proprietà benefiche per adulti e bambini, sia per uso interno che per uso topico, che vanno dalla fissazione dei minerali (soprattutto calcio e magnesio) al miglioramento delle funzioni cognitive, passando poi per la nutrizione di pelle e capelli e il contrasto dell’acne. Inoltre, è un efficace cicatrizzante di ferite e bruciature e una graduale soluzione alle allergie stagionali. Infine, dal momento che non contiene glutine, è un alimento adatto anche per chi soffre di celiachia, oltre a essere un ottimo apporto di aminoacidi, vitamine B, C, D e E, oli essenziali e vitamine A e PP per l’organismo.

“Il miele in favo, proprio perché non subisce alcun trattamento umano, è il prodotto naturale per eccellenza e le sue proprietà benefiche sono intatte, al pari della propoli e del polline, ragion per cui è considerato anche superiore al miele comune dal punto di vista nutrizionale” – conclude Gabriele Garavini, co-founder di Beeing“Grazie alle arnie B-BOX oggi chiunque può produrre questo alimento anche in casa propria, gustando un miele salutare, buono e a km 0”.

Con Beeing si adottano gli alveari e si gusta un miele biologico

Beeing coinvolge nella propria iniziativa di adozione dell’alveare “Bee The Change – Adotta un alveare” solo apicoltori biologici certificati o che seguono standard di apicoltura biologica, ovvero rispettosi della natura e delle api.

Il programma di adozione consente agli aderenti di vivere un’esperienza formativa in apiario e di ricevere a casa il millefiori, insieme a un mix dei semi biologici preferiti dalle api e un e-book per approfondire l’universo delle api, scoprirne la struttura sociale e la capacità di comunicare tra loro.

E per chi non si accontenta del miele in cucina e spinto dal pollice verde vorrebbe ricreare un habitat ideale per le api nel proprio terrazzo – in piena sicurezza – c’è la miscela di piante mellifere, la cui diversità è molto apprezzata dalle api domestiche e selvatiche e dagli altri insetti impollinatori.

Wellness il nuovo caffè decerato di Lavazza

Wellness è il nuovo caffè decerato di Lavazza pensato per chi vuole essere in armonia in ogni momento della giornata e prendersi cura di sé ascoltando il proprio corpo, senza rinunciare al gusto e al piacere.

Da Lavazza il nuovo ¡Tierra! Wellness: caffè decerato che non rinuncia al gusto.

Caffè Decerato​ ​ideale per la Mok​a​ ​(​preparare questa miscela con la caffettiera moka​).​

¡Tierra! Wellness è il nuovo caffè decerato di Lavazza pensato per chi vuole prendersi cura di sé senza rinunciare al gusto e al piacere del caffè.

¡Tierra! Wellness Caffè Decerato

Dewaxed Coffee/ Caffè Decerato

¡Tierra! Wellness Caffè Decerato

Da oggi Lavazza ha creato un caffè gentile per te, a ridotto contenuto di cere che naturalmente rivestono il chicco, grazie ad una lavorazione che ne riduce l’acidità e mantiene inalterati aroma e proprietà del caffè.

www.lavazza.it/it/caffe/macinato/tierra-wellness-decerato.html

Miscela di caffè torrefatto macinato, sottoposto a processo di deceratura. Note aromatiche: cioccolato; intensità delicata, tostatura media, composizione Arabica e Robusta.

Origine: ​p​revalentemente Sud America e Africa. Lavorazione: 100% Made in Italy.

Una volta provato non si torna più indietro, è veramente delicato e squisito.

Per un piacere maggiore, potete abbinarlo alle Sweet Bites, sono delle croccanti mandorline avvolte in un gustoso cioccolato e spolverate di cacao amaro, singolarmente confezionate, per rendere il vostro caffè un vero e proprio momento di piacere.

www.lavazza.it/it/accessori/golosita/sweet_bites_mandorlealcioccolato.html

Idee regalo per Natale: il cubo pasta Mancini

Sta arrivando il Natale! Ecco a Voi un’idea regalo veramente chic & gourmet: un box super elegante da usare tutto l’anno e soprattutto a Natale, con un formato per ogni gusto… in tutti i sensi! A Voi la scelta! 

www.pastamancini.com

Mancini Pastificio Agricolo produce pasta solo con il grano che coltiva direttamente nei campi che lo circondano nel cuore delle Marche​.​

Cubo Pasta Mancini

“Un pastificio in mezzo a​d​ un campo di grano”: ecco come si definisce l’azienda marchigiana Mancini, che fa della lavorazione artigianale e della qualità degli ingredienti il suo punto di forza.

“Cubo” è un​a​ elegante confezione contenente otto confezioni storiche da 1 kg di pasta Mancini in formati assortiti.

Pasta artigianale italiana, ottenuta esclusivamente da semola di grano duro.

“Cubo” contiene: 
– 1 confezione da 1 kg di Spaghetti 
– 1 confezione da 1 kg di Linguine 
– 1 confezione da 1 kg di Spaghetti alla Chitarra
– 1 confezione da 1 kg di Penne 
– 1 confezione da 1 kg di Maccheroni 
– 1 confezione da 1 kg di Mezze Maniche 
– 2 confezioni da 1 kg di Tuffoli

Confezione: 8 sacchetti da 1 kg

shop.pastamancini.com

Shop Online Mancini, Confezione Regalo: CUBO PASTA: è possibile aggiungere gli AUGURI DI NATALE in fase di checkout con un messaggio che verrà poi scritto dall’azienda su di un loro biglietto aziendale, per un regalo ancora più completo.

Questa è un’idea molto apprezzata anche a livello aziendale come dono natalizio al posto dei classici Cesti Gastronomici.

Idee Regalo in vista del Natale

CONTATTI PASTA MANCINI

Mancini Pastificio Agricolo
VIA ERNESTO PAOLETTI 1
63815 MONTE SAN PIETRANGELI, FERMO

TEL. 0734969311

I profumi della Sardegna: il pregiato miele amaro di corbezzolo sardo bio

Miele amaro italiano di corbezzolo sardo da agricoltura biologica

Amaro, deciso, pungente: è il miele di corbezzolo, un nettare raro e pregiato, data la particolare fioritura delle piante da cui si origina, che divide i gusti dei consumatori ed affascina gli amanti della buona tavola. Tra le varietà di miele di corbezzolo, la più pregiata è senza dubbio quella sarda, proveniente dalle antiche colture dell’isola, dove la pianta del corbezzolo abbonda.
Il miele di corbezzolo sardo è caratterizzato proprio da un sapore ancor più amaro, da un profumo aromatico e da un colore chiaro, che riflette i tratti della macchia mediterranea. Ottimo da abbinare con i formaggi a corta stagionatura. Questo raro miele italiano è una specialità per veri esperti!

Miele di Sardegna Corbezzolo da agricoltura biologica di O.P. Terrantiga Apicoltori ​S​ardi.

Terrantiga è l’unica organizzazione di produttori del settore apistico della Sardegna che ​nasce dall’unione di un gruppo di apicoltori che vantano una tradizione secolare.

www.terrantiga.org

SP 4 km 12, 09026 San Sperate CA

SARDEGNA

UNA VERA STORIA D’AMORE PER LA NATURA E NON SOLO!

​Il tutto ebbe inizio verso la fine del ​m​illeottocento, quando Salvatorangelo Deriu e​d​ Assunta Collu custodivano ed allevavano​ ​le api vivendo in armonia con la natura. La passione di un guardiacaccia che sorvegliava i monti del Marghine​ ​e​d​ il canto​ ​che una donna del campidano intonava nel suo apiario, valicarono i confini del tempo giungendo fino a noi​ ​e furono ereditate dalle generazioni successive. Il destino con i suoi disegni fece poi incontrare due loro nipoti, Salvatore e Marisa, unendoli in matrimonio e dando origine alla quarta generazione di apicoltori di questa meravigliosa azienda. ​Che storia romantica!

APICOLTURA SOSTENIBILE

Terrantiga Apicoltori ​S​ardi pratic​a​ un’apicoltura sostenibile, pulita ed etica. Terrantiga è infatti prima in Sardegna nell’apicoltura biologica​, per loro il benessere delle api e degli apicoltori è fondamentale. Il ​loro ​compito è custodire e​d​ innovare nell’interesse del futuro​ ​della natura e delle generazioni che verranno, per questo gli apicoltori Terrantiga allevano solo ecotipi locali, in armonia con la biodiversità, evitando forzature genetiche innaturali e​d​ incontrollabili.

Questi apicoltori ​sono ​nomadi​ ​e si muovono senza sosta dalle verdi aree d​i ​Foresta Burgos alle magnifiche scogliere di Teulada. Le ​loro ​api raccolgono il nettare producendo mieli​ ​unici, che conservano i profumi della Sardegna. Per ​loro ​l’allevamento delle api non è semplicemente un lavoro, ma una passione ed un modo di vivere che dura ormai da centinaia di anni.

LE PROPRIETÀ DEL MIELE DI CORBEZZOLO

Il miele di corbezzolo è il più famoso tra i mieli sardi, è molto raro, costoso ed apprezzato in tutto il mondo per le sue qualità organolettiche, ma anche curative, infatti il corbezzolo e i suoi frutti hanno innumerevoli proprietà benefiche e vengono da secoli impiegate in fitoterapia.. Già dai tempi di Cicerone e Virgilio si trovano citazioni di questo miele dal gusto amaro che sorprendeva i palati di chi lo consumava. La pianta del corbezzolo è un arbusto di dimensioni a volte anche ragguardevoli. 

Il corbezzolo, nome scientifico Arbutus unedo, è un albero sempreverde facente parte della famiglia botanica delle Ericaceae.

Caratteristiche e coltivazione

Il corbezzolo è un albero da frutto originario del bacino del Mediterraneo, molto amato nella nostra tradizione contadina. E’ una specie selvatica, tipica della vegetazione della macchia mediterranea, ma può essere coltivata con facilità nel frutteto.
I frutti vengono chiamati corbezzole, o anche albatre. Possono essere consumati sia freschi che trasformati per la lunga conservazione.

Curiosità

Le foglie del corbezzolo, nel periodo natalizio, sono verdi, i suoi fiori sono bianchi e le sue bacche rosse, gli stessi colori della bandiera italiana e quindi, non posso, non lasciarVi alla prossima scoperta, che con questa bellissima poesia di Giovanni Pascoli:

Giovanni Pascoli celebra l’Italia e la sua bandiera. In maniera simbolica propone un parallelismo tra il cespuglio di corbezzolo ed il tricolore, esprimendo il proprio sentimento nazionalistico, molto forte al suo tempo.

ODE AL CORBEZZOLO 

O tu che, quando a un alito del cielo
i pruni e i bronchi aprono il boccio tutti,
tu no, già porti, dalla neve e il gelo
salvi, i tuoi frutti;

e ti dà gioia e ti dà forza al volo
verso la vita ciò che altrui le toglie,
ché metti i fiori quando ogni altro al suolo
getta le foglie;

i bianchi fiori metti quando rosse
hai già le bacche, e ricominci eterno,
quasi per gli altri ma per te non fosse
l’ozio del verno;

o verde albero italico, il tuo maggio
è nella bruma: s’anche tutto muora,
tu il giovanile gonfalon selvaggio
spieghi alla bora:

il gonfalone che dal lido estrusco
inalberavi e per i monti enotri,
sui sacri fonti, onde gemea tra il musco
l’acqua negli otri,

mentre sul poggio i vecchi deiformi
stavano, immersi nel silenzio e torvi
guardando in cielo roteare stormi
neri di corvi.

Pendeva un grave gracidar su capi
d’auguri assòrti, e presso l’acque intenta
era al sussurro musico dell’api
qualche Carmenta;

ché allor chiamavi come ancor richiami,
alle tue rosse fragole ed ai bianchi
tuoi fiori, i corvi, a un tempo, e l’api: sciami,
àlbatro, e branchi.

Gente raminga sorveniva, e guerra
era con loro; si sentian mugliare
corni di truce bufalo da terra,
conche dal mare

concave, piene d’iride e del vento
della fortuna. Al lido navi nere
volgean gli aplustri con d’opaco argento
grandi Chimere;

che avean portato al sacro fiume ignoto
un errabondo popolo nettunio
dalla città vanita su nel vuoto
d’un plenilunio.

Le donne, nuove a quei silvestri luoghi,
ora sciogliean le lunghe chiome e il pianto
spesso intonato intorno ad alti roghi
lungo lo Xanto;

ed i lor maschi voi mietean di spada,
àlbatri verdi, e rami e ceree polle
tesseano a farne un fresco di rugiada
feretro molle,

su cui deporre un eroe morto, un fiore,
tra i fiori; e mille, eletti nelle squadre,
lo radduceano ad un buon re pastore,
vecchio, suo padre.

Ed ecco, ai colli giunsero sul grande
Tevere, e il loro calpestìo vicino
fugò cignali che frangean le ghiande
su l’Aventino;

ed ululò dal Pallantèo la coppia
dei fidi cani, a piè della capanna
regia, coperta il culmine di stoppia
bruna e di canna;

e il regio armento sparso tra i cespugli
d’erbe palustri col suo fulvo toro
subitamente risalia con mugli
lunghi dal Foro;

e là, sul monte cui temean le genti
per lampi e voci e per auguste larve,
alta una nera, ad esplorar gli eventi,
aquila apparve.

Volgean la testa al feretro le vacche,
verde, che al morto su la fronte i fiocchi
ponea dei fiori candidi, e le bacche
rosse su gli occhi.

Il tricolore!… E il vecchio Fauno irsuto
del Palatino lo chiamava a nome,
alto piangendo, il primo eroe caduto
delle tre Rome.

di Giovanni Pascoli