Tra i filari, l’arte dell’accoglienza: “Camera con Vigna” ridefinisce l’enoturismo italiano
C’è un’Italia che si scopre lentamente, seguendo il ritmo delle stagioni e il respiro delle vigne: è l’Italia raccontata da Vincenzo D’Antonio nel suo nuovo volume Camera con Vigna, una guida tanto rigorosa quanto evocativa che pone al centro l’ospitalità in cantina come forma compiuta di esperienza culturale.
Presentato qualche sera fa durante un press meeting organizzato dalla giornalista Laura Gambacorta al Borgo 50 bistrot di Baia, sul golfo flegreo da Erasmo e Rosario Mazzella, questo volume censisce 153 realtà vitivinicole distribuite lungo tutto lo stivale, selezionate attraverso sopralluoghi diretti e un attento vaglio qualitativo. La mappatura, organizzata per regioni, restituisce un mosaico articolato di microstrutture – dalle due alle dodici camere – in cui l’accoglienza si integra organicamente con l’attività produttiva e quasi sempre con quella ristorativa, preservando autenticità e relazione con il territorio.
Non si tratta, dunque, di semplici luoghi di pernottamento, bensì di presìdi esperienziali in cui il vino diventa chiave di accesso a una narrazione più ampia: quella del paesaggio, delle tradizioni culturali, sociali o gastronomiche e delle comunità locali. L’offerta enoturistica si declina in soggiorni che privilegiano colazioni a chilometro zero, degustazioni guidate, eventi culturali e musicali all’aperto, fino a iniziative dedicate alle produzioni dop, in un dialogo costante tra agricoltura e cultura.
La visione che attraversa l’opera è chiara: promuovere un modello di enoturismo evoluto, capace di trasformare la cantina da luogo di passaggio a destinazione elettiva, in cui l’incontro con il produttore diventa momento fondativo dell’esperienza di viaggio. Un approccio che intercetta le più recenti traiettorie del settore, sempre più orientato verso forme di turismo lento, consapevole e relazionale.
Ad arricchire il volume, la prefazione di Roberta Garibaldi, tra le più autorevoli studiose del turismo enogastronomico, che ne sottolinea il valore strategico nel panorama contemporaneo.
Giornalista e scrittore, Vincenzo D’Antonio si distingue da anni per uno sguardo acuto e analitico sulle dinamiche dell’enogastronomia italiana. Attento interprete delle trasformazioni in atto, individua nella dieta mediterranea non solo un modello alimentare, ma un paradigma culturale in cui gusto, salute e convivialità trovano sintesi armonica.
Camera con Vigna è un vademecum che non si limita a guidare, ma invita a sostare, comprendere e abitare il paesaggio vitivinicolo italiano.

