Il mercato del bio nel mondo è cresciuto nonostante la pandemia ed i prodotti Made in Italy Bio godono di eccellente salute.

Si spengono le luci della 33° edizione del Salone Internazionale del biologico e naturale alla Fiera di Bologna (il SANA) e quel che resta è sicuramente il ruolo e la forza di tutto il settore del biologico, dimostrando maggiore solidità ed ampie possibilità di crescita, determinate da un mercato estremamente ricettivo verso tutti i prodotti Bio e da una sempre più marcata attenzione internazionale verso il Bio targato Made in Italy.

 

​È ormai chiaro che sia grazie all’enorme lavoro della comunità degli operatori del settore dell’alimentazione bio, della cosmesi naturale​ e di tutti quelli che operano nei settorI collegati al mondo Green ed al benessere, sia ​grazie a​ ​quelli che seguono ​le regole del Green Lifestyle (ossia abbracciano valori e comprano prodotti per uno stile di vita sostenibile, sano e responsabile),​ il futuro è solo uno: GREEN, BIO e MADE IN ITALY​!

Export biologico Made in Italy +8% (rif. Cia-Agricoltori Italiani)

L’intera filiera agroalimentare bio italiana sta seguendo i trend di mercato grazie all’innovazione ed alla ricerca ed il Salone è stato un ulteriore momento di confronto tra istituzioni, player della filiera ed esperti del settore su temi di primaria rilevanza ed attualità che saranno ancora più centrali nell’esperienza post pandemia.

IL BIO ITALIANO NEL MONDO
I consumi bio a livello mondiale sono cresciuti in 10 anni del 115% con Germania, Scandinavia e Stati Uniti tra i mercati con le maggiori prospettive di crescita. Ad attrarre i mercati esteri sono la pasta (+15,5% nell’ultimo anno), il vino (+2,4% sul 2019), con il 93% dei consumatori americani e il 43% dei cinesi. Ed ancora frutta e verdura fresca, secondo prodotto italiano più esportato (+4% sul 2019). Secondo Cia-Agricoltori Italiani si tratta di un quadro estremamente interessante per il mercato italiano che vale oltre 4,3 miliardi, sul quale occorre continuare ad investire. 

MONDO BIO: È NATA UNA NUOVA PIATTAFORMA

Interessante la prima piattaforma a supporto dello sviluppo strategico del biologico italiano sui mercati internazionali:

ita.bio

NEWS 

Troveremo sul mercato tanti nuovi prodotti o estensioni di linee esistenti (che -come sempre- vedremo insieme più nel dettaglio con la nostra Rubrica MONDO BIO), ma ​soprattutto come abbiamo tutti già notato, sugli scaffali ​ci sono tanti packaging rivisitati​ in chiave Green (conosciuto come PACKAGING RESPONSABILE*) e tante nuove formulazioni e cambiamenti negli ingredienti che modificano i prodotti bio già esistenti​.​ Tantissimi, inoltre, i prodotti free from** e rich-in***.

Curiosità

Vocabolario del Giorno

*Cosa vuol dire packaging responsabile? Un packaging consapevole deve essere necessario, sostenibile, zero spreco, affidabile, funzionale, proteggere il contenuto e valorizzare il brand ed infine essere prodotto in modo responsabile. La responsabilità del packaging si esprime attraverso la sua riciclabilità, un reperimento delle materie prime a basso impatto, un ciclo produttivo che non sprechi energia, un’utilità intrinseca al packaging ed alla modalità di smaltimento dello stesso.

​**C​osa sono i prodotti free from? S​ono i ​cibi e bevande senza determinati ingredienti, composti o sostanze particolari, tra cui spiccano sicuramente i prodotti senza glutine e quelli senza lattosio, a seguire quelli senza grassi idrogenati, senza aspartame, senza additivi, senza sale​, ​senza olio di palma​, ​senza zuccheri aggiunti​, senza grassi saturi​, con ​poche calorie ecc..

***C​osa sono i prodotti rich in? Sono i prodotti ricchi/​ ​arricchiti, cioè quelli che sulla confezione vantano la presenza alta o maggiore di almeno un componente salutare, come fibre, vitamine, calcio e Omega 3, sono quelli che si dimostrano più dinamici per crescita delle vendite. Tra i prodotti rich in spiccano soprattutto quelli “integrali”, quelli “ricchi di calcio”, “ricchi di Omega 3” e di fibr​e​, oltre agli alimenti ricchi o arricchiti di ferro​ ecc.