Non c’è testata giornalistica che oggi non riporti quella che, a quanto pare, con buona pace della pandemia in corso, delle curve dei contagi, dell’arrivo tanto atteso del vaccino e addirittura dell’imminente Natale, sembra proprio essere la notizia del giorno.

Benedetta Rossi si prende una pausa. Da cosa si chiederanno quei pochi di voi che non si sono ancora imbattuti in questa star del web, ma anche della tv e che può contare milioni di follower sui suoi canali social.

Ebbene, pare che Benedetta abbia deciso di allontanarsi per un po’ dalle “scene” per recuperare il rapporto con il marito, con il quale condivide anche il lavoro, e vivere una (più) tranquilla vita familiare.

Benedetta Rossi è diventata famosa grazie al suo blog Fatto in casa da Benedetta, attraverso il quale, con il suo modo di fare semplice e schietto, senza apparenti filtri o paranoie glamour oltre che con le sue ricette della tradizione, è riuscita a raggiungere milioni di follower che l’hanno confermata “Food Blogger” del momento. Seguaci su Instagram, un canale YouTube, libri, trasmissioni su Realtime e Food Network, nonchè un fatturato di tutto rispetto hanno suggellato il successo della blogger marchigiana che è uscita vincente anche da un confronto social con l’altra famosa Benedetta (Parodi), nel quale i suoi fan l’hanno sostenuta affettuosamente.

Ma cosa porta una persona semplice come Benedetta Rossi a passare dal lavoro di cuoca a quello di “Food Blogger” e “Food Influencer”?

Benedetta, cuoca nel suo agriturismo nella campagna marchigiana, ad un certo punto, apre un blog appunto con il quale si fa conoscere con ricette prevalentemente locali, spiegate in modo semplice (qualcuno ha detto ruspante) e proprio grazie a questa semplicità, che lei non ha mai abbandonato, in poco tempo spopola, partecipa a programmi televisivi e scrive libri.

Quello che viene da chiederci è se personaggi come lei non stiano rischiando una sovraesposizione, tra tv, web e carta stampata.

A sentire la motivazione data dalla Rossi, fino a che punto vale la pena lasciarsi intrappolare da queste nuove forme di successo, se poi rischiamo di mettere a repentaglio la nostra vita privata e i nostri affetti?

Cosa siamo disposti a sacrificare sull’altare di una effimera popolarità che travolge velocemente ma che altrettanto velocemente rischia di svanire?

E soprattutto è giusto lasciarsi fagocitare da un meccanismo che ci obbliga ad apparire, ad essere social, ad essere mediatici al punto da sostituirsi a noi nelle scelte, non lasciandoci più liberi di disporre del nostro tempo?

Benedetta non è nuova a questo genere di annunci. Già prima dell’estate aveva detto ai suoi fans di avere un “blocco mentale” che l’aveva tenuta per qualche giorno lontana dai social.

Altro momento di spettacolarizzazione del privato c’era stato con la morte dell’amatissimo cane della coppia, che pure aveva messo in crisi la blogger ed era stato ovviamente condiviso con il web.

Episodi dai quali emerge l’esigenza di giustificarsi, di non farsi trovare mai impreparati dai propri fans, dietro alla quale potrebbe celarsi una forma di riconoscenza del personaggio web che si rende conto di dover coltivare il rapporto con i suoi seguaci per poter continuare ad “esistere” mediaticamente. Una sorta di dipendenza che è quasi un’arma a doppio taglio, un legame senza il quale si rischia di perdere la popolarità ma del quale si può anche diventare schiavi.