A Parma prende forma il futuro dell’alimentazione globale. Il Gruppo Barilla ha inaugurato ufficialmente BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), un centro di ricerca all’avanguardia che fonde tradizione gastronomica e tecnologie di ultima generazione. Situato nel cuore della Food Valley, il polo rappresenta un investimento strategico per il rilancio dell’innovazione nel settore agroalimentare italiano.

Un investimento da 20 milioni di euro

Con una superficie complessiva di circa 14.000 metri quadri, pari all’estensione di due campi da calcio, il BITE sorge accanto allo storico stabilimento di Pedrignano. L’operazione ha richiesto un investimento iniziale superiore ai 20 milioni di euro, cui si aggiungeranno circa 2 milioni l’anno destinati all’aggiornamento tecnologico degli impianti. La struttura ospiterà 200 professionisti tra ingegneri, tecnologi alimentari, chef e ricercatori, confermando il ruolo dell’azienda come motore occupazionale qualificato. Oltre agli spazi di lavoro, il centro include 4.800 metri quadri dedicati all’Innovation Center e 9.000 metri quadri di impianti pilota per la prototipazione rapida di pasta, sughi e prodotti da forno.

La visione imprenditoriale

Il progetto non si limita alla creazione di nuovi prodotti, ma risponde a una precisa strategia di posizionamento globale. Come sottolineato dai vertici aziendali, la struttura mira ad anticipare le tendenze di consumo in un mercato sempre più dinamico.

“Il BITE, oltre a dare forma a quelli che saranno i prodotti di domani, rappresenta una scelta imprenditoriale ben precisa. Barilla deve guidare e anticipare le tendenze, ed essere capace di dialogare con mercati sempre più aperti e internazionali”, ha dichiarato Guido Barilla, Presidente del Gruppo.

Ecosistema di open innovation

Uno dei punti di forza del BITE è la sua natura aperta. Il centro funge da hub per un network globale che conta già 84 collaborazioni attive con università e istituti di ricerca, oltre a partnership con startup selezionate tramite il programma Good Food Makers. L’attenzione alla sostenibilità è centrale anche nella progettazione architettonica: l’edificio integra fonti rinnovabili e percorsi inclusivi, ospitando al contempo opere d’arte che stimolano la creatività, in linea con la tradizione culturale dell’azienda.

Verso nuove frontiere del gusto

L’apertura del BITE segna un passaggio fondamentale per l’industria alimentare italiana. Centralizzando la ricerca a Parma, Barilla non solo rafforza il legame con il territorio d’origine, ma crea un ponte diretto verso i mercati esteri, puntando su prodotti che siano al contempo sostenibili, sicuri e capaci di rispondere alle nuove esigenze nutrizionali dei consumatori globali.

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