I baci di sfoglia sono un’opera tutta partenopea, che prende il via da uno dei dolci più caratteristici della tradizione del capoluogo campano: la sfogliatella. Una delle regine del panorama delle bontà della città di Pulcinella, tra le più amate anche all’estero, si veste di golosità facendosi ‘beffe’ del più famoso, ma commerciale ‘Bacio’. Le composizioni delle due creazioni sono completamente differenti nell’anima.

baci_di_sfogliaL’una, articolata e complessa sovrapposizione di sfoglie di pasta, friabile, leggera e dal ripieno ricco di sfaccettature. L’altro, simbolo della pralina più classica, con un cuore fondente di cioccolato e nocciola. Esternamente, una accanto all’altro, due facce della stessa medaglia che è la prossima ricorrenza di San Valentino. Ed una provenienza che segna immancabilmente l’origine delle materie prime e della fattura. Dall’aspetto che richiama lontanamente i cioccolatini dall’involucro stellato, se ne discosta per la forma assolutamente inconfondibile, nella versione ‘riccia’ e frolla’.
Sfidando quindi le leggi del mercato, che vogliono favorito il goloso cioccolatino della Perugina, l’azienda partenopea ‘SfogliateLab’ lancia idealmente la sfida al colosso italiano facendo appello all’istinto di appartenenza del Sud, con un occhio anche al consumatore di diversa provenienza. Cercando dunque di prendere letteralmente ‘per la gola’, attraverso l’e-shop, anche chi non potrà essere fisicamente presente a Napoli nei giorni dedicati alla festa più dolce dell’anno.

Una idea nata proprio dall’importanza della valorizzazione delle eccellenza del territorio, su cui è imperniata tutta la produzione e la creatività di Vincenzo Ferrieri. La domanda è nata spontanea: “Perchè il bacio perugina, se abbiamo la sfogliatella?”. Ecco la trasformazione nella versione mini, pratica e mangiabile quasi in un sol boccone, per incontrare nel gusto tutti gli elementi più goduriosi della pasticceria.
L’iniziativa, che sta riscuotendo enorme successo, consentirà l’estensione della produzione per tutto il mese di febbraio, consentendo ai fortunati avventori di poterla assaggiare anche ‘fuori tempo’.

Salvatore e Vincenzo ferrieri al Convivio di MilanoVincenzo Ferrieri, una famiglia storica della pasticceria partenopea
La creatività partenopea non ha limiti, soprattutto in fatto di dolcezza: ne sa qualcosa Vincenzo Ferrieri, pastry chef di Sfogliatelab, omonimo laboratorio di bontà sito al centro di Napoli. Tantissimi sono i cittadini ed i turisti che quotidianamente affollano il moderno e luminoso negozio di pasticceria, ornato di vetrine che espongono paradisiache prelibatezze. Il profumo dello zucchero e del grano cotto, del buon caffè ed il rum del babà, si fondono e rapiscono occhi e palato in un attimo.

Ci troviamo a Piazza Garibaldi, a ridosso della stazione centrale: un crocevia di sguardi e colori diversi che passano e prelevano un attimo di golosità per scappare a prendere un treno oppure in ufficio. Sotto i nostri piedi Vincenzo lavora ed elabora sapori, con un occhio attento alla freschezza del prodotto. Un continuo su e giù che consente di preservare la qualità di ciò che viene venduto e soddisfare costantemente la richiesta dei clienti.
L’inizio dell’avventura è stato tutt’altro che dolce: “Mio padre, con i suoi fratelli, è stato il primo ad inventare la sfogliatella rustica” spiega Vincenzo. Una gastronomia particolare che affonda le radici in alcuni ingredienti di derivazione “teutonica”. Procediamo però con calma: tutto ha avuto inizio negli anni 30, con un bar ed un chiosco dell’acqua. Per giungere agli anni 60 in cui avviene, attraverso il bisnonno Vincenzo, il primo incontro con quegli ingredienti di qualità dai quali nascerà la gastronomia Ferrieri.

sfogliacampanellaLa grande svolta, quella che ha decretato l’inizio di ciò che è oggi Sfogliatelab anche logisticamente, è l’apertura della Gastronomia Tedesca proprio nel locale odierno in Piazza Garibaldi. L’idea di portare il cibo teutonico in terra partenopea nasce da una innovativa intuizione di Vincenzo Ferrieri senior. Deciso ad introdurre wurstel e crauti nell’alternativa da asporto, dopo una esperienza personale all’estero. L’iniziativa porta al successo, fino a diventare un punto di riferimento forte nella zona. E’ qui che la sapidità si incontra con la dolcezza: nel laboratorio sottostante inizia a veleggiare lo zucchero,
nella sperimentazione della sfogliatella, in versione dolce e salata.

Una specializzazione coltivata negli anni e che ha dato i suoi buoni frutti: oggi tutti i figli di Vincenzo hanno delle attività proprie, centrate sui prodotti che il loro arguto papà aveva per primo sperimentato. Nel 1982 i fratelli Ferrieri presentano per la prima volta la versione rustica della sfogliatella con salsicce e friarielli, un ripieno tipicamente nostrano e lo fanno in una occasione rischiosa. Un ricevimento al consolato inglese, con diversi ospiti stranieri che avrebbero potuto cogliere con difficoltà la bontà del prodotto, troppo diverso dai gusti ai quali erano abituati. Fu un successo tale che da quel momento diventò uno dei prodotti di punta del mercato gastronomico.
Fino ad essere proposta anche al G7 ospitato nel capoluogo partenopeo nel 1994.
L’arrivo della sfogliacampanella, la preferita dei vip

La nascita di Sfogliatelab nel 2013 è opera di Vincenzo Ferrieri, omonimo nipote del creatore della Gastronomia e giovane pastry chef.
Studio ed innovazione sono alla base della sua offerta, culminata nella proposta della sfogliacampanella. Al centro di un progetto che propone l’unione della tradizione con tecniche e profumi trasformati. Questo dolce racchiude in sè la croccante friabilità della sfogliatella riccia e la soffice consistenza del babà. Il tutto avvolto da una mousse di ricotta ed una nota di cioccolato fondente che arricchisce ogni assaggio di pura golosità.
Non solo questo, ma infinite varianti partendo dal ripieno classico della sfogliatella che incontrano i gusti di chiunque. Fragoline di bosco, pistacchio, ricotta e pera e chi più ne ha, più ne metta. Tanto è grande la passione per la sfogliatella, che Salvatore, papà di Vincenzo ha proposto di dichiarare questo dolce meraviglioso patrimonio dell’UNESCO: “E’ una battaglia che stiamo portando avanti da anni e spero sia riconosciuto, perchè Napoli lo merita”.

Promotori di un Festival della Sfogliatella ed iniziative a scopo benefico, la famiglia Ferrieri non si ferma mai, con grande umiltà ed anche sicurezza.