La Stella Michelin Domenico Iavarone alla Masseria Guida di Ercolano per “Incontri d’Autore”

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La Stella Michelin Domenico Iavarone alla Masseria Guida di Ercolano per “Incontri d’Autore”:

cena a quattro mani con lo chef resident Basilio Avitabile

Giovedì 28 ottobre, ore 20.00

La cucina stellata di Domenico Iavarone approda alla Masseria Guida di Ercolano: Giovedì 28 ottobre, alle ore 20, torna “Incontri d’Autore” il format di cene a quattro mani che vede la partecipazione di grandi interpreti del firmamento gastronomico campano al fianco dello chef resident Basilio Avitabile. Dopo il successo del primo appuntamento che ha visto protagonista Pasquale Palamaro, Masseria Guida si appresta ad accogliere un altro grande fuoriclasse.

Chef per una sera la Stella Michelin Domenico Iavarone del Josè Restaurant di Torre del Greco portavoce di una cucina territoriale e di tradizione sapientemente esaltata da tocchi di vivace contemporaneità. Creatività, tecnica e ricerca della qualità sono i pilastri dei suoi piatti dove predominano materie prime genuine e di stagione.

Una cena all’ombra del Vesuvio dunque, che vedrà protagonisti i sapori e i profumi intensi dell’autunno: dai fichi pensati per accompagnare un primo piatto dalla forte personalità alla salsa di nocciole di Giffoni che avvolge il secreto di Pata Negra e ancora ortaggi di stagione e prelibatezze di sottobosco e poi un dessert a base di zucca, castagne e alloro. Nei calici quattro vini biologici dell’azienda lombarda Massimago: la cena si apre con una degustazione di Magò spumante brut rosè caratterizzato da sentori di fragola, buccia di pesca e note balsamiche; si prosegue con Duca Fedeleun vino rosso di grande personalità, fresco e pulito al palato con note di pepe bianco, pepe nero e frutti rossi; Vivace, complesso e profumato anche il Marchesa MirabellaValpolicella Ripasso Superiore Doc dal colore rosso rubino brillante, morbido e goloso al palato e il Conte Gastone un amarone della Valpolicella Docg vellutato e fruttato al palato.

Il Menu del 28 Ottobre

Finger Food

Spugna al pomodoro con maionese di arachidi

Oliva all’ascolana

Uovo fritto

Antipasto

“Orto Autunnale” con ortaggi di stagione e prelibatezze del sottobosco

Primo Piatto

Tubetti fichi, scarole, alici e olive

Secondo piatto

Secreto di Pata Negra cbt con salsa alla nocciola di Giffoni e cime di rapa

Dolce

Zucca, castagne e alloro

Petit Four

Costo della cena 75 euro p.p vini inclusi

Per Informazioni e prenotazioni Tel. 081 7716863

Masseria Guida

Via Cegnacolo, 55 Ercolano – www.masseriaguida.com

LIEVITO MADRE E FARINA MACINATA A PIETRA – I VALORI DEL PASSATO PER UN PANE DEL FUTURO GENUINO, NATURALE E ALTAMENTE DIGERIBILE

 RICETTA DEL MAESTRO PANIFICATORE FAVIO GARGIULO

Docente dell’Accademia di Formazione sull’Arte Bianca di Molino sul Clitunno

 

INGREDIENTI

  • 1 Kg DI FARINA Tipo 1 LE RUVIDE
  • 150 Gr DI PASTA MADRE
  • 600 Gr D’ACQUA FREDDA a 0,4 GRADI
  • 20 Gr DI SALE MARINO FINO

 

SOLO 3 PASSAGGI PER UN PANE CROCCANTE, CORPOSO, GENUINO E DALL’INTENSO PROFUMO DI GRANO

 

PROCEDIMENTO

  1. UNIRE TUTTI GLI INGREDIENTI E IMPASTARE FINO AD OTTENERE UN PANETTO LISCIO ED OMOGENEO. LASCIAR RIPOSARE A TEMPERATURA AMBIENTE PER 90 MIN.

  2. FORMARE UNA PAGNOTTA, RIPORLA IN UN CESTINO DI VIMINI CON TELO INFARINATO, COPRIRE E LASCIAR RIPOSARE 1 ORA A TEMPERATURA AMBIENTE. SUCCESSIVAMENTE INSERIRE IN FRIGO PER 24 ORE.

  3. INFORNARE A 220°C PER 20 MIN. ED ABBASSARE IL FORNO A 180°C PER ALTRI 30 MIN.

 

CONSIGLIO: lasciar riposare un paio d’ore prima di consumare.

QUALCOSA IN PIU’: LE RUVIDE

Le farine macinate a pietra “Le Ruvide”, sono più ricche di fibre nobili e di nutrienti del chicco d’origine e sono un elemento fondamentale e tradizionale dell’antica arte molitoria. Oggi le farine macinate a pietra sono state riscoperte dai consumatori e dai professionisti dell’arte bianca per il loro elevato contenuto di fibre, nell’ottica del benessere a tavola e per la loro capacità di conferire al prodotto finito tutto il sapore e il profumo del grano, lavorato a basse temperature.

La linea Le Ruvide di Molino sul Clitunno si compone di una Tipo 1, di una Manitoba Tipo 1  e di una farina Integrale tutte di elevatissima qualità.

Biondamara, il nuovo salotto urbano della birra a Roma

Ha aperto  Biondamara a Roma, nel quartiere Prati, l’innovativo ‘Urban Lounge Beer’ che punta su birre artigianali e cucina gourmet

Biondamara, il nuovo salotto urbano della birra

Ha aperto a Roma, nel quartiere Prati, l’innovativo ‘Urban Lounge Beer’ che punta su birre artigianali e cucina gourmet
E’ arrivato a Prati, quartiere della capitale sempre foriero di novità gastronomiche, Biondamara, il nuovo salotto urbano della birra artigianale. Un luogo fortemente identitario voluto dai fratelli Alessandro e Marco Lucchini, imprenditori bolognesi d’origine ma romani d’adozione, che hanno ideato e progettato questo raffinato “Urban Lounge Beer”. Un elegante locale situato in una zona nevralgica della città, nello specifico in via Paolo Emilio 69/a, caratterizzato da un format fortemente focalizzato sulla birra artigianale. Anima da birreria, veste da ristorante, Biondamara può esser definito un RistoPub nel quale la birra diviene protagonista non solo al bancone, ma anche per la realizzazione di cocktail e piatti gourmet.

Dopo aver gestito per anni l’impresa di famiglia, Alessandro e Marco hanno deciso di alimentare la loro passione per la birra mettendo a punto varie ricette e dar vita, con birrifici amici, a produzioni davvero originali: questo primo passo ha fatto nascere la voglia di creare una birreria metropolitana, che potesse far coesistere la birra artigianale con una cucina ricercata. Uno spazio ideato per essere accogliente, arredato con gusto grazie a scelte stilistiche e di design rappresentate da arredi che contribuiscono a creare una atmosfera davvero accogliente. Un luogo che per esplicare le differenze con le classiche birrerie non prevede la presenza del legno, ma solo di elementi presenti in città, dal ferro al cemento, passando per marmi, mattonelle e piante.

 
Biondamara può contare su di uno spazio esterno che può ospitare circa 40 coperti e che introduce nella zona interna, strutturata su una prima sala nella quale spicca sulla sinistra il bancone per i cocktail, tutti rigorosamente preparati utilizzando tra i vari ingredienti anche la birra, oltre che a 2 spine con le birre stagionali in rotazione e sulla destra un bellissimo salottino, il luogo adatto per gustare l’aperitivo. Nella sala successiva il protagonista è un tavolo sociale, il posto ideale per trascorrere un piacevole dopo cena in compagnia della birra preferita, quindi si giunge nella sala principale, da circa 70 coperti, nella quale è presente un secondo, grande, bancone con ben 14 birre alla spina, uno spazio completato dagli immancabili sgabelli che consentono di bere o mangiare vivendo il mood di Biondamara al massimo della sua intensità.
In cucina il protagonista è Giacomo Zezza (che può vantare una importante esperienza al Bistrot 64), che metterà il suo talento al servizio di un menu ben studiato che poggia su alcune intriganti sezioni: Per Stare Insieme (proposte gustose in carta bar ideate per l’apericena), Anti-Vino (una selezione di antipasti con una birra in abbinamento), Primi Ricordi (varie versioni di polpette), Panini (con le deliziose Burghette), Secondo Noi (main course di carne e di pesce), Il Contorno (contorni da condividere), La Nostra Teglia (pizze classiche ed originali realizzate con impasto alla birra) lievitato 72 ore) e La Dolce Bionda (selezione di dessert preparati con la birra). La protagonista della carta è naturalmente la ‘Burghetta’, un bun di pane alla birra ideato dai fratelli Lucchini che viene lasciato intero e farcito con varie tipologie di polpette.
La proposta gastronomica di Biondamara verrà ulteriormente impreziosita da prestigiose collaborazioni trimestrali: la prima appena conclusa con lo chef Max Mariola, mentre l’attuale chef coinvolto è Igles Corelli, che realizzerà due personali versioni della Burghetta e che sarà protagonista di tre serate in cucina con lo chef Zezza, a ottobre, novembre e dicembre. Alessandro e Marco hanno anche l’obiettivo di trasformare il loro locale in un luogo di incontro nel quale unire arte e cucina: il palco presente nella sala grande diverrà lo spazio per consentire a musicisti, artisti, maghi e comici di strada di mostrare il loro talento. Un salotto urbano nel quale gustare birre di qualità e cucina gourmet, un format ricercato pronto ad accogliere tutti gli appassionati del bere bene e della buona cucina. 

Contatti:
Biondamara – Urban Lounge Beer
Via Paolo Emilio 69/A 00192 Roma – Rione Prati
Tel. 06.5133505
roma
Aperto tutti i giorni dalle 18– 24
Giorno di chiusura: Domenica

 
Visita il Sito Web di Biondamara
 
 
 

 

SALAD HOUSE +397% di fatturato, 350 insalate al giorno

+397% di fatturato, 350 insalate al giorno, due sedi a Milano: ecco Salad House, l’insalateria “fast casual” con cuore USA

Nata dall’ingegno di Venus e Matthew Modabber, sorella e fratello nati e cresciuti a New York con madre italiana, rientrati nel BelPaese per coronare il loro sogno: invertire la tendenza del cibo “fast” attraverso insalatone gustose ‘choppate’ nella Grande Mela

L’insalata in Italia è sinonimo di contorno a base generalmente di verdure crude, non rappresenta di certo un pasto principale. Ed è quello che ha colpito subito Matthew Modabber, giovane 19enne quando, trasferitosi da New York a Milano per studiare International Economics and Management all’Università Bocconi, si accorge di una carenza all’interno della scelta dei pasti veloci da consumare in pausa pranzo: pizzette, panini, piadine e piatti pronti. Una varietà limitata che all’improvviso lo ha riportato con la mente ed il cuore nella Grande Mela.

Mi sono reso conto, all’istante, che mancavano le nutrienti e gustose “chopped” salads tanto in voga a New York, ossia le tipiche insalatone abbondanti americane, con ingredienti che vengono mixati e amalgamati per esaltarne il gusto, già condite da poter mangiare facilmente, anche tra una lezione e l’altra, o in ufficio come di abitudine tra i newyorchesi. – racconta Matthew Modabber, CoFounder di Salad House Da quel momento, nasce in me l’idea di portare anche in Italia un pezzetto di Grande Mela, puntando ad invertire la tendenza del fast food ed allo stesso tempo rinfrescare il concetto di take away, creando un’insalata che potesse essere amata anche da chi non ama le insalate”.

Matthew decide di raccontare la sua idea alla sorella Venus, che all’epoca lavorava presso una società di consulenza a New York ed era quindi abituata allo stile di vita “business” e ai ritmi di New York che spesso le imponevano di consumare le insalatone durante la pausa pranzo davanti al pc. In poco tempo cominciano insieme a costruire il progetto della prima insalateria ‘fast casual’ in Italia, un sogno che si concretizza nel 2018, con la nascita di Salad House, in via Sant’Agnese, nel centro storico di Milano: un luogo dove le insalate diventano il piatto perfetto per tutti, un pasto principale, bilanciato e ricco di nutrienti, saporito e gustoso. Non più, quindi, un semplice contorno di verdure crude all’italiana ma realizzato con ingredienti personalizzabili per ciascun consumatore, “choppate” per esaltarne tutti i sapori e coinvolgere tutti i sensi.

Ad oggi Salad House ha all’attivo già due sedi a Milano, una in via Santa Tecla, a due passi dal Duomo in Via Santa Tecla e l’altra in Cadorna, in via Sant’ Agnese, ha registrato un +397% di fatturato in soli 3 anni, nonostante il difficile e complicato periodo della pandemia, con una media di oltre 350 insalate al giorno.

Lo staff di Salad House è quasi interamente under 26: la cultura aziendale si basa ed è ossessionata dalla customer experience, con l’intento di offrire un’esperienza memorabile ai suoi clienti. Venus e Matthew formano infatti i propri dipendenti con un training estensivo della durata di varie settimane, proprio per apprendere alla perfezione il loro personale metodo di chopping ed i dosaggi perfetti che fa parte della cura e attenzione verso le insalate che contraddistingue Salad House.

Per comporre le insalate di Salad House è possibile scegliere tra una varietà di oltre 50 ingredienti tra cui toppings come peperoni, cipolle rosse, cetrioli dal gusto occidentale, fino a pesche, pere e mele, che donano un tocco esotico al pasto. Si possono inoltre aggiungere le proteine come pollo al curry, pulled pork, tacchino, tonno, salmone affumicato, fino alle scelte vegane quali tofu e avocado per poi condire il tutto con salse o condimenti come pesto vinaigrette, siracha, yogurt tzatziki, senape e miele e tante altre.

Le chopped salad diventano così un pasto principale all’interno del quale sono presenti tutti i nutrienti necessari per un piatto equilibrato, sapientemente tritati per almeno un minuto ed assemblati contemporaneamente per assaporare al meglio tutti i sapori scelti in un unico boccone.” – racconta Venus Modabber, CoFounder di Salad House.Per noi il gusto è al primo posto, così come l’attenzione al cliente. Se non hai gradito appieno l’insalata con le opzioni e le aggiunte da te scelti, siamo disposti a rifartela al momento con tutte le tue richieste ed esigenze!

Per gli amanti dei burritos, è inoltre possibile scegliere i salad burritos che è possibile farcire con tutti gli ingredienti, topping e salse previste nelle opzioni per l’’insalata. Oltre alle insalate e alle bowls, infine, Salad House offre anche un servizio di catering per le aziende che comprende dei lunch box individuali, perfetti per le riunioni in ufficio oppure per singoli eventi.

VINITALY: LA RICERCA IRI SU VINO E GDO

SI ASSESTANO LE VENDITE DI VINO NELLA DISTRIBUZIONE MODERNA

Le anticipazioni della ricerca IRI per Vinitaly, che sarà presentata a Vinitaly Special Edition il 18 ottobre – Le vendite crescono del 2% nei primi 9 mesi del 2021, con punte del 4,8% dei vini Doc e del 27% delle bollicine – I vini di qualità avanzano nelle classifiche dei vini più venduti

Le vendite dei vini nella Distribuzione Moderna si stanno assestando, dopo il boom del 2020. Viaggiano sempre in territorio positivo, ma con un riequilibrio progressivo, conseguenza della condizione di relativa normalità che i vaccini hanno indotto: più libertà di consumare fuori casa, più presenze nelle sedi di lavoro e meno spesa per i consumi casalinghi. E’ quanto emerge dall’anticipazione della ricerca IRI per Vinitaly, che sarà presentata lunedì 18 ottobre a Vinitaly Special Edition (a Verona dal 17 al 19 ottobre). Nei primi 9 mesi del 2021 le vendite dei vini sono cresciute del 2% a volume e del 9,7% a valore.

Nella classifica dei vini Top, cioè quelli più venduti in assoluto, vanno sottolineati i cali delle vendite a volume del Lambrusco (-6,7%), della Barbera (-10,6%%) e della Bonarda (-4,9%) e gli aumenti del Vermentino (+25,7%) e della Valpolicella (+23,9%). Crescono i vini blasonati nella classifica dei vini Best, cioè quelli con maggior tasso di crescita: in 3° e 4° posizione Barolo (+42,8%) e Brunello di Montalcino (+41,5%), che però nel 2020 avevano risentito molto dei lockdown. Le prime posizioni del podio di questa particolare classifica, utile per individuare i trend, sono occupate dal Lugana (+46,4%) e dal Sagrantino di Montefalco (+43,7%). Complessivamente una conferma dell’ampia gamma di vini di qualità presente negli scaffali della DM, offerti a prezzi convenienti.

La ricerca IRI per Vinitaly dettaglia le dinamiche delle vendite: i vini a denominazione d’origine, nella classica bottiglia da 0,75 lt, continuano a performare molto bene, seguendo un trend che prosegue da anni: i vini DOC crescono del 4,8% a volume e del 10,8% a valore; i vini IGP crescono del 3,6% a volume e del 8,1% a valore. Le bollicine vendono più del vino, registrando una crescita rilevante del 27,1%. Male tutti gli altri formati: bottiglioni di vino comune, brik, bag in box. Le bottiglie a marca del distributore (MDD) crescono del 3,0% nel formato da 0,75lt, ma calano del 2,9% nel totale.

Per quanto riguarda i prezzi, prosegue la tendenza degli ultimi anni di una progressiva rivalutazione del valore del vino nella DM: 3,9 euro a bottiglia il prezzo medio complessivo del vino, 5,6 euro a bottiglia delle bollicine.

La dinamica dei prezzi e delle promozioni assume una valenza importante in uno scenario di progressiva normalizzazione, come vedremo nella tavola rotonda di Vinitaly Special Edition – ha spiegato Virgilio Romano, Business Insight Director IRIAnalizzeremo i trend per capire quali vantaggi e opportunità potrà cogliere la DM, anche nei rapporti con le cantine dedicate all’Horeca”.

La ricerca completa dell’Iri sarà presentata lunedì 18 ottobre a Vinitaly Special Edition, dalle 10 alle 12, nella Sala Rossini e discussa dai rappresentanti di Conad, Coop, MD, Federvini e Unione Italiana Vini (l’ingresso è libero; non sarà trasmessa in streaming).

In allegato le classifiche dei vini top e best
classifica_vini_best.docx

 

classifica_vini_top.docx