Peppe Guida, chef e “patron” di Antica Osteria Nonna Rosa, si prepara alla riapertura del suo ristorante, storica stella Michelin di Vico Equense.

Conclusa da pochi giorni, la stagione di Villa Rosa nella frazione vicana di Montechiaro, lo chef si appresta a riaprire dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia, il suo locale storico.

Per l’occasione lo abbiamo sentito e abbiamo provato a farci raccontare qualcosa di questo grande ritorno.

Ciao Peppe, si è appena conclusa una nuova stagione di grande successo a Villa Rosa.

Raccontaci come è andata.

La stagione a Villa Rosa è stata a dir poco emozionante. Siamo stati travolti da una quantità di affetto inimmaginabile. Indescrivibile. L’anno scorso venivamo da una primavera che definire strana è poco. Quando abbiamo aperto lo abbiamo fatto con estremo timore, cercando di rispettare tutte le regole che ci venivano imposte. Ma già l’anno scorso abbiamo avuto il sentore di quello che sarebbe successo quest’anno. Ti dico solo che abbiamo dovuto incrementare lo spazio per riuscire ad accontentare tutti quelli che ci chiedevano di venire da noi. E’ stato incredibile e ringrazio sempre tutti quelli che ci accordano il loro affetto e la loro fiducia. Spero di essere riuscito a restituirne almeno una minima parte.

Il cliente che sceglie Villa Rosa cosa cerca esattamente?

Chi viene a Villa Rosa viene a cercare i sapori di una volta, spesso dimenticati. Lo dico sempre. Quando mi dicono “Chef mi hai fatto ricordare la cucina di mia nonna” oppure “Chef è stato come ritornare a mangiare le cose che mi preparava mia madre”, ecco io mi sento di aver raggiunto lo scopo. Sono felice come non mai. A Villa Rosa cerco di dare quello che mi chiedono: qualità, tradizione e semplicità.

So che manca poco alla riapertura dell’Antica Osteria Nonna Rosa. Per quando è prevista? Lo stellato di Vico Equense, a causa della pandemia, è chiuso da un po’. Emozionato per la riapertura?

Ci siamo quasi. L’apertura è prevista per il 14 ottobre. L’anno scorso siamo stati aperti pochissimi giorni ma data la situazione ho preferito richiudere quasi subito. Non c’erano i presupposti per la sicurezza di tutti: degli ospiti, dei miei collaboratori, della mia famiglia. Non mi sentivo sicuro e non ho voluto rischiare.

Quest’anno, grazie anche al fatto che oramai tantissimi sono vaccinati, mi sento più tranquillo

Sono emozionatissimo. Antica Osteria Nonna Rosa è casa mia, è dove tutto è nato, è la mia storia e le mie radici e quella della mia famiglia. Non è facile ma sono felicissimo.

Quando abbiamo chiuso a marzo 2020, pensavamo di farlo per pochi giorni, sono passati quasi due anni. In questi mesi sono cambiate tante cose: qualcuna in meglio, qualcuna in peggio. Credo di aver imparato tanto sull’amicizia, la lealtà e l’onestà delle persone, non è stato piacevole ma chest’è

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Siete pronti per questo grande rientro? Troveremo delle novità? E se sì, puoi darci qualche anticipazione?

Stiamo per riprendere un cammino lasciato in sospeso. Mi sento pronto e carico. Ho una bella squadra, in parte nuova, e so che lavoreremo sempre cercando di fare del nostro meglio.

Sto studiando il menù da diverse settimane, ci saranno i piatti che da sempre ho avuto in carta, a partire da quelli della tradizione. Ci saranno, poi, i piatti che mi hanno aiutato a prendere la stella e anche tanti piatti nuovi dove il mondo vegetale sarà grande protagonista. Avremo menù degustazione e Menù a la Carte: per ogni portata ho previsto anche un piatto vegano per venire incontro a chi per i motivi più disparati ha scelto di non mangiare derivati di origine animale

Hai dovuto apportare delle modifiche alle sale per attenerti alle normative anti Covid ancora in auge?

Chi conosce l’Osteria sa che è molto piccola, ma pur di aprire abbiamo deciso di ridurre il numero dei coperti. Il Ristorante non ha spazio all’aperto, quindi, chi verrà da noi dovrà avere il green pass valido.

Apri con il menù autunnale. Raccontami un piatto che metterai in carta.

Siamo in autunno ed il menù rispecchierà in pieno, come sempre, la stagionalità: zucca, funghi, castagne, cavoli, broccoli e tutto quello che questa stagione ci regala sarà presente. Ho tante ricette ancora da provare e scegliere cosa mettere in carta è davvero difficile.

Amo la pasta e nel mio menu ce n’è tantissima, ma ti voglio spoilerare (si dice così?) l’unico risotto che ho previsto in carta. Mi piace molto spero e piaccia anche a chi viene a trovarci: un risotto mantecato con i porcini secchi, un pesto di tartufo nero ed una fantastica insalata di pere coscia, per bilanciare bene il dolce l’amaro e l’acido.

Non vedo l’ora!