Ciao Alessandro, decidi di frequentare l’IPSAR Pellegrino Artusi, quindi sin da giovane senti questa passione per la cucina?

Si fin da dall’età di 14 anni inizio a lavorare in cucina mentre la mattina frequentavo la scuola alberghiera IPSAR a Roma,quando ancora non era una moda fare l’alberghiero

 

Fai diverse esperienze presso le cucine del Pastificio San Lorenzo, dell’Hotel Splendide Royal a Roma, del Capofaro Resort a Salina, che esperienze sono state?

Beh sono state tutte esperienze molto importanti, perché ho potuto vedere vari tipi di ristorazione,di albergo,ristorante bistrot e gourmet. All’età di 21 anni ricoprivo un ruolo molto impegnativo di sous Chef presso il Capofaro Resort di Salina.

Nel 2014 sbarchi a Copenaghen per un periodo di prova in uno dei più famosi e reputati ristoranti del mondo, alla corte di René Redzepi al Noma, cosa ti porti di quell’esperienza?
Si a 24 anni sentivo di dover cambiare per poter arrivare a livelli alti, quindi decisi di partire per Copenaghen e fare una prova di lavoro per essere assunto, nonostante il mio inglese era di livello scolastico.è stata un’esperienza bella e formativa che ti lascia tecniche e visioni della cucina nessun altro posto ti lascia.

 

Sei tornato in Italia ed hai ricoperto il ruolo di capo partita alla Pergola di Heinz Beck, ci racconti com’è andata?

Molto bene dopo l’esperienza al Noma ho deciso di ritornare a Roma e l’unico ristorante di quel livello era la Pergola di Roma, ho ricoperto tutte le varie partite,fino ai secondi di pesce e salse.

Nell’autunno 2016 passi a gestire le cucine delle pizzerie gourmet di berbere, un’esperienza completamente diversa, come mai questa scelta?

Dopo avere girato molti ristorante molto importanti ho voluto vedere il lato della gestione dei costi e del personale che magari in posti di livello molto alto viene lasciata in secondo piano, è stato molto bello ma avevo messo in conto che tornare in cucina mi sarebbe mancato.

Ora il passaggio al Villa Naj, che esperienza ti aspetti?

Una nuova sfida in un posto bellissimo dove ci sono tutti i presupposti per fare molto bene io e la mia brigata siamo molto carichi e vogliamo far bene.

 

Stai già progettando il menu? Puoi darci qualche anticipazione?

Si il menù sarà composto da prodotti del territorio e non, la mia cucina è di gusto e tecnica perché sono dell’idea che la tradizione deve esser gustata in casa preparata dalle nonne e le mamme.

Ci racconti qual è la tua filosofia di cucina e chi ti ha maggiormente ispirato?

La mia filosofia di cucina è caratterizzata da dei pilastri fondamentali, qualità della materia prima, tecnica, gusto e consistenze perché chi viene deve fare un esperienza a 360℃

 

Qual è il piatto della tradizione romana a cui sei più legato e perché?

Beh a molti, ma il carciofo alla Romana che preparava mia nonna era insuperabile!

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Ho molti sogni ed obiettivi ma lavoro giorno per giorno e cerco di dare il massimo sempre vediamo cosa arriverà..