Abbondanza del pane sono Maestri fornai dal 1945. In quegli anni difficili del dopoguerra, Gennaro Abbondante con il figlio Salvatore aprirono un piccolo forno a legna, dove il buon profumo del pane inebriava i vicoli di Napoli. L’utilizzo di ingredienti naturali, il lievito madre e un processo di lavorazione realizzato seguendo i rituali tramandati da padre in figlio, garantiscono la qualità e il gusto speciale dei prodotti da forno. Il segreto della felicità.

Siete un’azienda con oltre 75 anni di attività, qual è la vostra storia?

Il pane ha una storia molto antica. La nostra produzione artigianale risale al 1948, quando il profumo del pane inebriava i vicoli del centro di Napoli. Dal laboratorio di Capodimonte, ci siamo poi trasferiti al panificio di Melito di Napoli. Da allora la nostra azienda continua la tradizione di famiglia nella produzione di pane e prodotti da forno utilizzando lievito madre e un processo di lavorazione artigianale che garantisce la qualità e il buon gusto italiano.

Uno dei valori aggiunti della vostra produzione è il lievito madre. Qual è il segreto?

Cerchiamo di mantenere una routine nell’utilizzo del lievito madre. Utilizzando gli stessi ingredienti nelle stesse percentuali, cercando di non spostarlo mai dal suo ambiente e facendolo maneggiare possibilmente sempre da Don Salvatore e il figlio Gennaro. Questi accorgimenti ci aiutano a mantenere più stabile negli anni la nostra pasta madre. Il valore principale si fonda nello spirito della tradizione italiana, del cibo buono e sano fatto con i saperi della tradizione. La famiglia è il motore dell’azienda. Insieme affrontiamo le sfide di oggi e le avventure di domani, per raccogliere l’eredità di nostro nonno, imparare da nostro padre e continuare a crescere. 

Lavorare la pasta madre e darle forma. Una gestualità che continua a ripetersi giorno dopo giorno, diventando un rituale, il sigillo della qualità de L’Abbondanza del Pane, un marchio antico tutto da scoprire.

Lavorate pane e prodotti da forno in maniera artigianale per la GDO e Mass Retail, come riuscite a coniugare quantità e qualità?

Il nostro livello di innovazione sta, in maniera progressiva, sviluppandosi attraverso prodotti più in linea con le tendenze attuali e con un maggior contenuto di servizio. Come per esempio, il nostro pane precotto e surgelato fatto con pasta madre. Alcune fasi della lavorazione sono automatizzate. Quelle per nostra esperienza ritenute fondamentali, vengono ancora oggi fatte in modo artigianale, per garantire sempre un pane di qualità.

Uno dei vostri prodotti di punta è la palatella napoletana, prodotto a marchio registrato che viene lavorato a mano e precotto e congelato per la distribuzione. Quali sono le sue peculiarità?

La Palatella napoletana (marchio registrato) è il classico pane buono di una volta in versione precotta e congelata. Un processo di lavorazione lento, con una lievitazione naturale di 12 ore per garantire alla palatella una crosta fragrante e una mollica morbida e alveolata dal colore paglierino. Oltre alla palatella napoletana classica, abbiamo la versione integrale e quella con farina di semola. L’ultima sfornata è la novità 2021: palatella italiana – prodotta con grano 100% italiano.

Non solo la Palatella nei Ready to bake, ma altri tipologie di pane e pizze, ci può raccontare qualcosa in merito?

Le pizze semplici, come le preparavano le nostre nonne, le proponiamo nella versione classica. Ripiene come la salsiccia e friarielli, scarole e olive. E poi la parigina il cui nome appunto deriverebbe da “Pa’regin”, una pizza rustica ideata a Napoli per la merenda della sovrana Maria Carolina. Si tratta di un pezzo rettangolare di pasta sfoglia a due strati con pomodoro, prosciutto cotto e formaggio filato.

Tre linee (Fresco, Frozen e Crispy) e tre stabilimenti, quali sono le differenze che li caratterizzano?

Nella sede storica di Melito di Napoli, continua la panificazione dei prodotti freschi e delle specialità regionali. Nello stabilimento di Amorosi (BN) abbiamo acquisito la dea panificazione, azienda specializzata in prodotti biscottati, quali crostini, bruschette e freselle. Mentre nel nuovissimo sito produttivo di Maddaloni (CE) grazie anche al piano industria 4.0 – produciamo tutta la linea Frozen, pane e pizze a temperatura controllata -18. 

Avete la possibilità di produrre anche con private label, una bella sfida anche questa.

Il nostro impegno costante mira a qualificare al massimo il livello di partnership con la GDO e MASS RETAIL.

Il nuovissimo stabilimento di oltre 2200 mq, permette una elevata capacità produttiva, grande affidabilità e consegne puntuali. Possiamo produrre anche in private label per il cliente più esigente.

I packaging compatti sono studiati per ridurre al minimo gli ingombri a scaffale e sono rinforzati con film salva freschezza per garantire sempre un prodotto in perfette condizioni al consumatore.

La vostra produzione ha certificazioni di qualità e sicurezza, elementi importantissimi anche in questo periodo. Quant’è importante per voi?

Il mercato del Bakery, come altri mercati dell’agroalimentare, mostra una chiara esigenza di sicurezza e sostenibilità diffusa a vari livelli della filiera. Ogni anno cerchiamo di migliorare i nostri standard qualitativi. Oltre alle Certificazioni internazionali, quali BRC, vantiamo anche la Certificazione Bio, quella ISO 22:000 e a breve attiveremo la blockchain in totale rispetto dei parametri di tracciabilità, definendo ancor di più la nostra serietà nei confronti dei consumatori.  

Quali sono i vostri progetti per il prossimo futuro?

Essere innovativi ci impone un nuovo modello di comunicazione, più moderno, veloce e omnicanale. Da oltre due anni ci siamo affidati all’agenzia di comunicazione Ennemme specializzata nel settore del food marketing per essere sempre vicini alle esigenze dei nostri clienti finali, anche con innovazione di prodotto. Stiamo investendo molto sull’area commerciale, sull’export e su Ricerca e Sviluppo. In collaborazione con l’università Federico II, il Dipartimento di Agraria e la Newton Consulting siamo una delle 50 Aziende italiane vincitrici del bando Agrifood grazie al progetto “Silver Bread”, un pane speciale arricchito con potenti antiossidanti e fibre, recuperati dalla tostatura del caffè.