Alessandro Giuffrè nel suo locale a Trastevere (Roma) propone un gelato di qualità e i golosi prodotti della credenza

Riuscire, quando si fa un gelato, a generare un miscuglio sapiente tra struttura e cremosità è sempre una cosa rara e difficile. Non è certo un’impresa ma è sempre complicato trovare un equilibrio tra un gelato puramente “sperimentale” e quello più vicino ai gusti del “popolo”.E’ esattamente la scommessa, vinta, da Alessandro Giuffrè: pronipote di Giovanni Giuffrè (noto a chiunque conosca bene la realtà di Messina come uno dei migliori creatori di dolci dell’intera regione Sicilia).

Nato a Roma, nel 2018 apre e fa nascere Giuffrè: pasticceria e gelateria in zona Trastevere che vuole e riesce da un paio d’anni a dettare e imporre nuove regole nella realtà del gelato capitolino.

Cresciuto alla scuola di Paolo Brunelli, uno dei più grandi maestri del gelato noto a molti per la sua straordinaria gelateria a Senigallia, Giuffrè grazie anche alla nuova stagione e il nuovo menu estivo riesce a creare un luogo dedicato al gelato e alla pasticceria di qualità di grande impatto. Con un’esperienza che inizia dalla colazione e dura per tutto l’arco della giornata.

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Nel locale arioso e fornito di un ottimo spazio esterno non solo abbiamo avuto la possibilità di gustare frappè, frullati e granite, ma abbiamo assaggiato gelati che colpiscono per la perfetta sensazione di freschezza e cremosità, unita ad un effetto rinfrescante che ha pochi pari a Roma. Dei gelati di Giuffrè stupisce il dosaggio degli ingredienti, il corpo ma anche la struttura. Alcuni gelati, pensiamo al Trasteverino (crema alla vaniglia variegato con biscotti ricoperti di Gianduia) fino all’eccellente Porta Portese (crema di nocciola con mandorle tostate e gianduia) risultano eccellenti proprio per quel gusto così immediatamente fruibile e di impatto, oltre a quella cremosità e a quell’effetto di gelato “soffice” che non ti dà mai la sensazione della nicchia o dello sperimentalismo di facciata. Pur rispettando, chiaramente, l’artigianalità dei prodotti.

Artigianalità, appunto. Dimostrata apertamente dai classici: la nocciola del Piemonte dell’Azienda Agricola Taste Langhe fino all’ottimo pistacchio di Bronte Az. Agricola Fernandez. E dalla passione trasportante ed entusiasmante di Alessandro, uomo di passione e di grande cultura gastronomica.

E poi la zona strategica: tra Porta Portese e l’inizio di Trastevere, zona che da tempo ha visto alternarsi grandi luoghi di ristorazione, di pizzeria e che ora grazie a Giuffrè anche di un gelato imperdibile, impagabile e che vale la visita da qualsiasi località si venga. Da Roma e fuori.

Da non perdere.