Ricciola all’acqua pazza a modo mio

  • Written by Giuliano Donatantonio
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  • In Secondi

Tipico piatto della cultura marinara. Qualsiasi tipo di pesce può essere utilizzato per questa modalita’ di cottura. Piatto che serviva per preparare insieme il primo e il secondo in quando il sugo di cottura veniva spesso utilizzato per condire la pasta o inzzuppare il pane del giorno prima. A casa mia si utilizzavano i tubetti in genere…..

 
 
 
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Ricciola all'acqua pazza a modo mio
ricciola_acqua_pazza
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
ricciola_acqua_pazza
Istruzioni
  1. In una padella mettere olio, cipolla e sedano e lasciare imbiondire. A quel punto aggiungere l'aglio e i capperi.
  2. Adagiare la ricciola pulita nella padella e lasciarla dorare da un lato per 15 secondi dopodiché rigirarla e sfumare con vino bianco. Questo passaggio assicura di mantenere la carne umida in cottura. Far evaporare il vino fino a sentire sfrigolare il fondo di cottura e a quel punto aggiungere acqua calda fino alla metà del pesce ( qui l'acqua impazzisce mantenendo gli aromi).
  3. Aggiungere i pomodorini, aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco bassissimo e con coperchio per 20/25 minuti. A cottura ultimata aggiungere il prezzemolo fresco
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Giuliano Donatantonio

Giuliano Donatantonio

Giuliano Donatantonio nasce in Germania nel 1974 da padre pescatore e mamma casalinga. Sin da piccolo, grazie al mestiere del suo papà, si appassiona al mare e a quello che offre. Da ragazzino aveva il sogno di diventare calciatore e aveva tutto il potenziale per realizzarlo. Ma il bisogno di restare con i "piedi per terra" lo spinge a cercare un lavoro più sicuro. Si iscrive alla scuola alberghiera e si diploma. Nel frattempo passa le estati a mettere in pratica la teoria in vari ristoranti sia al nord che al sud Italia. Con il tempo fa sempre più sua l'idea che sia la strada giusta. Con l'esperienza in questo settore apprende quanto sia importante valorizzare le tradizioni e il territorio. La sua filosofia in cucina è proprio questa. Una frase ripete spesso: " In cucina non c'è probabilmente più niente da inventare, quindi esaltiamo ciò che ci ha lasciato chi è stato prima di noi". Impegnato in una ricerca costante di materie prime di qualità e prodotte nel rispetto del territorio, vuole fortemente aiutare a non scomparire i piccoli artigiani come i pescatori, i contadini e i casari locali a volte offuscati dalle grandi filiere. Da poco diventato cuoco dell' Alleanza Slow Food attualmente lavora presso il ristorante Pineta 1903 di Maiori.

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