La cresita dei prodotti a base vegetale

  • Written by Luigi Cristiani
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I dati contenuti nel Panel Consumer di Nielsen 2015 “dimostrano come il mercato dei prodotti a base vegetale non si rivolga soltanto ai consumatori che tengono un determinato regime alimentare per scelta ideologica o per motivi legati alla salute, ma si sia allargato a chi cerca una dieta più bilanciata e adatta al benessere personale”, dichiara Bjorn Verbrugghe, Marketing Manager South Europe di Alpro, tra i principali player del mercato con una quota del 20%.

L’anno 2015 presenta un dato interessante cioè che 8,5 milioni di famiglie italiane hanno acquistato almeno un prodotto a base vegetale, pari al 34,5% del totale. Lo rileva un’indagine Nielsen, che ha analizzato le abitudini di acquisto dei consumatori in un settore che, lo scorso anno, è cresciuto del 27%.

I prodotti con maggiore penetrazione sono rappresentati dalle bevande ma anche altri alimenti come la come mandorla, nocciola, riso e cocco sono molto apprezzati e concorrono sempre più ad attirare nuovi consumatori nella categoria. “La varietà dell’offerta, sia a livello di ingredienti, sia per la tipologia dei prodotti, è un fattore fondamentale per avvicinare nuovi consumatori al mondo del vegetale. In questo campo c’è stata una grossa evoluzione rispetto agli anni precedenti e la possibilità di scegliere cosa mangiare e quando è notevolmente aumentata”, spiega Verbrugghe. “Anche noi in Alpro stiamo riscontrando una curiosità sempre maggiore verso il settore e lavoriamo ogni giorno per portare innovazione. Come dimostrano le ultime alternative vegetali allo yogurt, prodotti che uniscono le proteine della soia al sapore del cocco e della mandorla e sono nuovi per il mercato”.

Un ruolo rilevante è sicuramente giocato dai retailer, che riservano sempre più spazio ai prodotti a base vegetale sugli scaffali dedicati ai lattiero-caseari inoltre una buona fornitura di questa tipologia di alimenti e bevande completa l’offerta e permette loro di allargare i target di consumatori

Sebbene l’evoluzione del settore sia molto positiva, il consumo pro capite di prodotti a base vegetale in Italia è ancora sotto la media europea del 30%. “Il consumo pro-capite è ancora basso, ma siamo convinti che il settore in Italia abbia un grosso potenziale. Ampliare la proposta con il prodotto giusto, offrire varietà e riuscire a spiegare i vantaggi di una dieta costituita per 2/3 da prodotti di origine vegetale e 1/3 animale sono i tre punti cardine per continuare a crescere nel mercato, e portare benefici anche al pianeta. Questa è una sfida che Alpro, come principale player nell’industria dei prodotti a base vegetale, sta portando avanti”, conclude Verbrugghe.

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Luigi Cristiani

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro, La prima pietra, HUB Magazine), inoltre collabora con il “Controllo di gestione” (rivista IPSOA). Cura la rubrica FOOD ECONOMY, cercando di spiegare grazie alla “forza dei numeri” fenomeni e tendenze dell’industria che ruota attorno al cibo.

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