Eleonora Gaier, la protagonista del blog “La cipolla BIOnda” si racconta in questa intervista.  Laureata in Mediazione Linguistica come interprete, ha completato un master in Traduzione tecnica di Medicina e Farmacologia al CTI di Milano, dove ha seguito diversi corsi relativi all’alimentazione e alle scienze della nutrizione in vista di Expo 2015. 

A febbraio di quest’anno ha aperto il blog ed iniziato a studiare SEO e altri aspetti tecnici, cominciando a  cucinare ed imparare qualche tecnica nuova. Ormai dedita completamenta a questo progetto continua a a studiare strategie di marketing per farlo crescere,  anche la sua  famiglia non la guarda più con sguardo scettico quando dice che è una foodblogger.

Ciao Eleonora, da dove nasce il nome “Cipolla BIOnda”?

Ciao! Quando pensavo al nome da dare al blog volevo qualcosa che richiamasse la cucina, perciò ho cercato un ingrediente molto usato e che rimandasse a ricette italiane, semplici e buone: la cipolla, appunto. L’idea era di creare un collegamento immediato alla cucina genuina, facendo intuire anche che non c’è nulla di troppo complesso. Piatti che possono fare tutti, insomma. 

Bionda perché è un aggettivo solare, allegro, come credo debba essere la cucina. BIO per collegarmi all’idea di biologico, ingredienti freschi, non trattati, sempre nell’ottica di un’alimentazione salutare (ma buona!)

Il master in traduzione medica/alimentare ti ha aiutato nel percorso del tuo blog?

Mi ha aiutata specialmente all’inizio, quando dovevo decidere quale rotta specifica volevo far prendere al blog. Dopo il master ho cambiato totalmente il mio stile alimentare, come credo sia ovvio. Perciò ho pensato di creare ricette per chi vuole mangiare nel modo giusto, come me, per aiutare il proprio corpo e stare meglio…ma vuole anche accontentare il palato. 
Questo è possibile solo grazie ai corsi che ho frequentato, altrimenti non potrei capire che cosa è bilanciato, quali ingredienti usare, quali limitare, come funziona il metabolismo, etc.
Tengo a precisare, però, che non sono una nutrizionista. Il parere dei nutrizionisti è sacro e ha la precedenza su qualunque cosa io scriva nel blog. 


Sei di origine veneta, possimo trovare piatti classici o rivisitati della tua regione?

Non sei il primo a chiedermelo e devo dire che no, non ce ne sono. A volte parto da ingredienti che sono usati spesso qui, ma quello che esce poi non ha nulla a che vedere con i piatti della mia regione. Dopo questa risposta dovrò per forza fare una rivisitazione, immagino, se non voglio essere esiliata .

A mia discolpa posso solo dire che avevo una nonna francese e l’altra bolognese, quindi nella mia famiglia non esiste una gran tradizione culinaria veneta. Forse il riso rosso al tè nero con crema di piselli e pomodorini può essere considerato una rivisitazione dei risi e bisi? no..?

Sul tuo blog dici : “è meglio un piatto con pochi ingredienti di qualità e cotture semplici, che uno elaborato con mille consistenze e tanta scena”, spiegaci meglio

Qui è meglio procedere con molta cautela: voglio precisare che si tratta della mia visione personale, condivisibile o meno, e soprattutto non vuole essere una critica verso nessuno. Detto questo, ciò che intendo con quella frase è che:
1) bisogna partire dalle basi prima di darsi a chissà quali ricette complicate in stile Masterchef. Ma non perché non si è bravi o non si merita di farle: imparare a cucinare comporta degli step, come ogni altra cosa del resto. Non avendo frequentato scuole apposite, “so di non sapere” e agisco di conseguenza: con cose semplici.
2) considero importante l’aspetto estetico dei piatti e cerco di curarlo, ma quello che veramente conta sono i sapori, i profumi e le consistenze. Diciamo che capita di imbattersi in piatti stupendi, ma poi quando si leggono gli ingredienti o si assaggiano, si rimane a dir poco perplessi. 
Ringrazio anche mio cognato, chef che non desidera essere citato, per avermi fatto capire questi concetti…in modo più che chiaro, direi. Vero Marco?

tortine riso thai rosso, piselli, pomodorini

Linguine con crema di ceci al rosmarino, spinaci e pinoli


Come nasce la collaborazione con l’azienda Zarathustra (produttrice di zafferano in pistilli)?

Nel modo più semplice del mondo: abbiamo iniziato a seguirci reciprocamente su Twitter, io mi sono informata su di loro, loro su di me e mi hanno inviato un campione del loro prodotto. Era ottimo e l’ho usato in una ricetta: soddisfazione reciproca, collaborazione iniziata.

Devo dire che non farei mai pubblicità per aziende che offrono prodotti mediocri, tantomeno dannosi per la salute. Loro sono italiani, vendono un buon prodotto e perciò “se lo meritano”.Sul blog non ci saranno mai pubblicità di prodotti che non rispettano criteri di qualità e che non sono in linea con la filosofia della Cipolla BIOnda, questo è importantissimo. Forse è la cosa che tengo di più a sottolineare in quest’intervista.


Prova del cuoco: ci inviti tutti a cena cosa prepari?

Ahah ma questa è difficile! non va bene il catering, vero? 
Allora…dipende dalla stagione. Adesso vi farei dei tagliolini con crema di ceci al rosmarino, spinaci freschi e crumble di pinoli come primo, filetti di triglia ai carciofi su crema allo zafferano come secondo. Niente dessert, perché quelli sono il mio tallone d’Achille…non è semplice trovare i giusti compromessi per renderli equilibrati. Almeno per me. E sinceramente non vado d’accordo coi dolci. Però riparo aggiungendo un’entrée: una cremina di porri e borlotti al timo con gli ultimi porcini che mi sono rimasti, belli gustosi. Perdonata?

fettuccine al mandarino

 

crespelle zucca crudo

 

 

Hai nuovi progetti per il tuo blog?

Completamente nuovi non direi, sarebbe interessante avviare altre collaborazioni con aziende che offrono prodotti di qualità, in parte anche perché è più semplice lavorare con un ingrediente rispetto a creare una ricetta da zero. Poi penso che se le persone hanno la possibilità di acquistare un prodotto sapendo già che è “buono” il vantaggio è anche loro, non soltanto dell’azienda che lo vende o mio, e questo mi piace: essere un buon blogger, secondo me, non significa che riesci a farti conoscere e perciò sei bravo. Vuol dire dare qualcosa a chi ti segue, rispondere a dubbi e domande, creare contenuti che possano veramente essere utili. Ed essere felice di farlo. Il mio obiettivo più grande, che tengo sempre bene a mente, è che le persone si fidino di me. La mia paura peggiore è perdere questa fiducia, il mio incubo sarebbe aprire il blog o un qualsiasi profilo social un giorno e leggere cose tipo “ma tu fai pubblicità solo per i soldi, non ti importa niente di noi o del prodotto che vuoi farci comprare”. 
In particolare mi piacerebbe lavorare con aziende della zona, qui abbiamo tanti buoni prodotti e non vedo perché andare a cercare lontano.
A livello più pratico invece sono contenta di poter dire che a breve collaborerò con un bravissimo fotografo, Mauro Milan. Sono a dir poco entusiasta perché lui è un artista e non vedo l’ora di lavorare con lui. Ti dico solo che collabora con la Bauli, per darti un’idea. E’ richiestissimo perciò non sarà una collaborazione continua, ma posso comunque essere soddisfatta di averlo un po’ per me e per la Cipolla Bionda. Grazie Mauro!!