Bottle-Up – La startup che personalizza le tue bottiglie!

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Qual è la storia di BottleUp?

Bottle-Up è la prima piattaforma online che consente di creare bottiglie di vino e birra artigianale completamente personalizzate in soli cinque click.

Tutto parte dalla Toscana, a Montepulciano, dove sono nato a cresciuto fra le vigne di mio nonno e le bottiglie dell’enoteca di famiglia, anche se Bottle-Up prende forma in una pizzeria di Milano, città in cui ho concluso gli studi ed ho iniziato a lavorare nel mondo della consulenza finanziaria. Proprio perché negli anni abbiamo riscontrato, grazie all’enoteca di famiglia che abbiamo in Toscana, sempre più richieste di vini e bottiglie particolari, dal produttore sconosciuto a vere e proprie bottiglie personalizzate per eventi ed occasioni speciali, mentre mi stavo creando le mie Nike personalizzate online ho pensato: ma esiste un configuratore simile per il mondo wine & beer con vini di piccoli produttori? No, non c’era!

Da li ho iniziato a lavorare sulla fattibilità del progetto nelle nottate milanesi e una sera durante una cena con un’amica abbiamo dato forma a bottle-up.com sulla tovaglietta in carta del ristorante (che ancora conservo) in attesa della pizza.

A settembre di quello stesso anno (2014), ho iniziato a pensare sempre di più a lasciare la consulenza e lanciare il progetto. In realtà sono stato molto vicino a partire per l’Asia per un lavoro in una multinazionale tedesca ed ho anche provato a cercare qualcuno che mi facesse riflettere sulla mia scelta. Tuttavia, anche il mio ex responsabile, persona con esperienza pluriennale in banche di investimento, mi ha incoraggiato a provare; in quel momento ho deciso di mollare tutto e con mio fratello Federico, esperto di vini, e Matteo, già compagno universitario in Bocconi a Milano, abbiamo lanciato Bottle-Up.

Con Bottle-Up vogliamo rendere il mondo del vino e delle birre artigianali accessibile a tutti, esperti, neofiti e wine lovers tramite un servizio che rende i nostri clienti liberi di scegliere tutte gli elementi di una bottiglia. I nostri clienti sono sia privati per regali, ricorrenze, matrimoni, feste e degustazioni oppure  ristoranti, hotel e catering per private label o selezioni brandizzate fino ad aziende per regali ed eventi aziendali. Privati o clienti business, abbiamo servizi su misura per tutti, molto flessibile e senza vincoli di grandi quantitativi per singolo ordine. Noi diciamo, “Wine maker e designer di etichette in 5 click”.

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Quali sono le caratteristiche principali dell’applicazione e quale il business model?

La nostra piattaforma permette a business e privati di avere vini e birre di produttori selezionati in soli 5 click: è infatti possibile scegliere la tipologia di bottiglia desiderata (borgognotta o bordolese, per esempio), vini bianchi, rossi, bollicine e birre dei nostri produttori partner (Doc, Docg, IGT e Birre Bio), un’etichetta in serie limitata da artisti emergenti o fare un semplicissimo upload di un proprio disegno da qualsiasi dispositivo, fino ad arrivare alla selezione del packaging dove il cliente è in grado di personalizzare la confezione contenente le bottiglie.

Ogni bottiglia è accompagnata da una certificazione, la “wikibottle”, documento che riporta lo storytelling della bottiglia e che può essere anch’essa personalizzata con un messaggio e una data.

Siamo partiti con un servizio prevalentemente concentrato sul b2c, ma viste le numerose richieste, abbiamo lanciato alcune settimane fa il piattaforma per aziende, stessa funzionalità ma servizi ad hoc.

Il modello di business è semplice: selezioniamo continuamente vini e birre di piccoli/ medio-piccoli produttori e scegliamo insieme a loro prodotti da mettere in vendita sulla nostra piattaforma. Abbiamo anche un network di artisti e designer che disegnano etichette in serie limitata e da poche settimane un laboratorio interno dove gestiamo etichette su commessa, in particolare modo per clienti business. Bottle-Up gestisce tutto il processo di sviluppo configuratore e web, promozione, evasione ordini e servizio clienti.

Questo in poche parole il progetto Bottle-up.

Qual è lo stato dell’arte oggi e quali i passi futuri?

Dopo il lancio della fase beta ad aprile 2015 siamo partiti ufficialmente a settembre dello stesso anno. Proprio durante il lancio della fase beta abbiamo avuto l’opportunità di presentare il nostro progetto ad un investitore estero (durante un wine tasting) e, direi in maniera del tutto inaspettata, abbiamo riscontrato un forte interesse da parte dell’investitore. Da li sono partite tutte le attività di analisi e due diligence e dopo alcuni mesi siamo riusciti a chiedere un primo seed.

Ci siamo quindi concentrati sull’organizzazione della logistica e sulla messa a punto della piattaforma, che comunque è sempre in evoluzione.

Da settembre, il Natale scorso andato molto bene con circa 1400 bottiglie vendute sia online che offline in circa 3 settimane. Siamo stati selezionati per le finali internazionali della scorsa Creative Business Cup e siamo cresciuti anche a livello di organico. Siamo partiti in 3. Oggi, con il supporto di alcuni freelancers (tutti toscani) siamo un team di 6 persone.

A livello di prodotti, lanceremo nelle prossime settimane nuovi produttori e da alcune settimane è attiva la piattaforma per aziende, con condizioni e servizi ad hoc. In particolare modo, abbiamo creato un laboratorio di designer, un hub dove confluiscono creativi e designer diversi e dove gestiamo richieste ad hoc dai nostri clienti. Supportiamo così il cliente in tutto il processo di creazione della bottiglia, dalla selezione del vino (sempre disponibile la nostra chat online) alla definizione del design di etichette speciali. Insomma, dietro la piattaforma digitale c’è un una squadra di giovani esperti a supporto totale al cliente.

Abbiamo puntato molto sul concetto di prodotto unico con valore artistico perché crediamo fortemente nel binomio vino e arte e design.

Per quanto riguarda lo sviluppo del business, dal 2016 abbiamo iniziato a guardare ai mercati esteri, dove il nostro servizio sembra essere molto richiesto. Partiremo a breve con un accordo commerciale esclusivo sul mercato belga con un’azienda del mondo HoReCa (una sorta di joint venture) e stiamo portando avanti dei progetto su Hong Kong, dove siamo stati lo scorso maggio in occasione di Italian Market 2016 (fiera Made in Italy organizzata dalla Camera di Commercio italiana di Hong Kong e Macao). Anche l’Italia è comunque un mercato interessante e abbiamo due progetti di co-branding in discussione molto molto interessanti…speriamo di chiuderli a breve…e lo saprete in molti! E poi nuovi generi di prodotto e nuove partnership, una con una startup milanese con la quale abbiamo definito dei nuovi gift box di design con bottiglie esclusive abbinate con foulard e cravatte di alta qualità Made in Como, ed un’altra con un brand del mondo fashion in discussione…insomma, seguiteci!!

Quanto vale il mercato ?

L’e-commerce di vino e alcolici si è molto sviluppato negli ultimi anni con % importanti: in Cina rappresenta il 27% dell’intero mercato (Fonte: WineNews), in Regno Unito il 15% (Fonte: WineBusiness). In Europa e negli Stati Uniti la crescita delle vendite on-line è ancora frenata da vincoli legislativi sugli alcolici. Se nel vecchio continente la percentuale si ferma al 10% del totale, in Italia l’e-commerce è ancora meno sviluppato. Tuttavia le opportunità di crescita sono enormi, come dimostra il grande numero di piattaforme web lanciate negli ultimi anni (Fonte: WineBusiness).

Il mercato del vino nei prossimi 20 anni vedrà un continuo sviluppo di acquisti on-line e da dispositivi mobili, l’aumento della spesa media degli e- shopper rispetto ai consumatori tradizionali; oltre a ciò, una customer satisfaction sempre più orientata a nuovi contenuti (es. story telling, immagini e video) ed una crescente importanza di etichette e packaging per le scelte del consumatore, con soluzioni personalizzate ed eco-friendly (Fonte: Italy Fine Wines).

Il mercato italiano dei consumatori di vino e spiriti può vantare un bacino di utenza di 30 milioni di persone (Fonte: Winenews, 2014).Di questi abbiamo quindi considerato il 41% (12,3 milioni di persone), che rappresenta la percentuale di italiani che utilizzano regolarmente internet (Fonte: IAB Italia). Fra questi i nostri clienti target sono quelli che hanno una un’età compresa tra i 25 e i 45 anni, ovvero quella fascia di età più propensa a fare acquisti on-line, circa il 55% degli utilizzatori di internet che bevono vino e hanno acquistato vini online (Fonte: Made in Italy WineOnline – Market research Bocconi University). In ottica mercati esteri, le opportunità di crescita sono considerevoli:

  • In Europa il giro d’affari del settore wine & spirits che coinvolge esperti, amanti e curiosi del vino è quantificabile in circa 150 miliardi di € (Fonte: BusinessWire.com);
  • In America il mercato e-commerce ha ad oggi un valore (in vendite) pari a 294 miliardi di $ (Fonte: Forbes 2014);
  • Solamente in Cina nel giorno di San Valentino sono state vendute 1 milione di bottiglie di vino (Fonte: IlSole24ore 2013).

Il mercato quindi c’è ed è molto grande!

Come sono state selezionate le strutture con cui collaborate?

Abbiamo scelto di collaborare con delle aziende di alto livello, ma più o meno conosciute, di piccole e medie dimensioni. Questo ci permette di avere ottimi prodotti e al tempo stesso di mettere in luce il lavoro di produttori appassionati che non avrebbero altrimenti la possibilità di essere visibili anche online. Siamo partiti con tutti produttori toscani e da qualche mese abbiamo inserito il primo produttore veneto con un ottimo prosecco. Abbiamo anche due micro-birrifici, sempre toscani, di cui ci siamo appassionati duranti i vari assaggi.

Come detto la nostra offerta è variabile e nei prossimi mesi inseriremo produttori da altre regioni importanti dello mondo dei vini italiani. Unico requisito obbligatorio: qualità!

Siete una startup cercate funding quanto?

Abbiamo chiuso un primo seed con un investitore straniero da 200k e siamo stati selezionati da Invitalia per il programma Smart & Start, grazie al quale potremmo usufruire di un finanziamento a tasso 0 di circa 150k. In ottica sviluppo nuovi mercati abbiamo idea di aprire a nuovi round. Tra l’altro proprio durante il mio soggiorno ad Hong Kong abbiamo ricevuto una richiesta di informazioni preliminari da parte di un investitore privato. Stiamo portando avanti la cosa, anche se non credo possa concretizzarsi nel giro di brevissimo tempo.

FRANCESCO FARNETANI Francesco Farnetani – Classe 87, cresciuto a Montepulciano (Toscana), laurea triennale in Economia Aziendale all’Università di Firenze. Laurea Magistrale in Management alla Bocconi di Milano. Varie esperienze all’estero tra Londra, San Francisco, Rio de Janeiro e Bruxelles. Due anni e mezzo di esperienza come consulente finanziario presso Deloitte & Touche.

Forte passione per il mondo Wine & Food. Sport da bambino Calcio, sport da grande Tennis. Considera “viaggiare” un diritto che tutti i giovani dovrebbero avere, assolutamente determinante per avere una visione delle cose molto più aperta, cosmopolita e completa.

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Antonio Savarese
Ingegnere gestionale, svolge l’attività di Project Manager in ENEL dopo alcuni anni in società del Gruppo Telecom dove ha sviluppato competenze tecniche e conoscenze applicative inerenti il mondo delle telecomunicazioni e dell'informatica.Giornalista freelance, scrive di nuove tecnologie, IT Governance, open source, startup, Web 2.0 e digital divide.Ama la buona cucina e nel weekend si diletta cucinare, creando nuovi piatti o reinventando quelli classici. Nella sua rubrica Food Bit racconterà come l'innovazione tecnologica sta rivoluzionando il mondo del food.

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